Werkraum: Early Love Music

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Ver Sacrum Werkraum è un altro di quei progetti in fuga dal carrozzone neofolk. Axel Frank, aiutato da una schiera di musicisti tra cui spiccano i Changes al gran completo, si butta anima e corpo in un folk immerso fino al collo nel prog ’60 – ’70, muovendosi sul solco già tracciato in particolare dai Comus di First Utterance, il tutto senza disdegnare una sana spruzzata di psichedelia. D’altronde le due cover presenti, una di Donovan e una degli Steeleye Span, la dicono lunga sugli ascolti e le influeze di Axel Frank, che finalmente giunge ad una piena consapevolezza delle proprie possibilità dopo due dischi a mio parere non del tutto a fuoco. Senza dubbio questo Early Love Music è il disco fino ad ora più riuscito dell’artista tedesco e uno degli ascolti più piacevoli in quest’ambito, ma alla lunga la prolissità tipica del prog fa capolino qui e là e la durata del disco può risultare spossante, specie se si aggiungono le quattro tracce del MCD bonus dell’edizione limitata.

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