Amduscia: Madness in abyss

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Ver Sacrum Se è vero che l’album d’esordio degli Amduscia, Melodies for the devil, pur non essendo un disco innovativo, era stato accolto da pareri piu’ o meno unanimemente positivi, il successivo From abuse to apostasy aveva fatto registrare un netto peggioramento nella musica del trio messicano, incanalato nell’harsh-elettro piu’ becero e convenzionale. Il nuovo Madness in abyss, ahimè, non sconfessa questo trend e si rivela disco assolutamente mediocre e noioso, appiattito su un sound ormai trito e ritrito, che può compiacere solo i fans piu’ oltranzisti di questo genere. Nel contesto delle dodici tracce che compongono il cd1 (disponibile anche la “limited edition” con un secondo dischetto) si può anche apprezzare qualche passaggio strumentale, ma le parti vocali sono pessime ed i pezzi sono veramentre troppo simili tra di loro, senza alcun cambio di ritmo o melodia. Alla fine, Madness in abyss non è nient’altro che l’ennesima voce dello sterminato elenco di dischi “harsh” che vengono pubblicati ogni anno: da ascoltare e da dimenticare. Il punto di riferimento degli Amduscia (chi ha detto Hocico?) continua ad essere un miraggio inarrivabile.

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