Anathema: Hindsight

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Ver Sacrum Non c’è proprio verso, i “fratellini” Cavanagh non ne vogliono sapere di far uscire l’attesissimo successore di A natural disaster, l’ultimo loro studio-album che risale al lontano 2003. Per adesso i numerosi fan del gruppo di Liverpool si devono accontentare di Hindsight, una sorta di compilation contenente alcuni dei brani più famosi rivisti in chiave acustica, più una nuova canzone intitolata “Unchained (Tales of the unexpected)”. Sinceramente questo tipo di operazioni non fanno troppa simpatia e risultano un po’ difficili da capire, tanto più che i cd più recenti degli Anathema, stilisticamente parlando, risultavano già parecchio “alleggeriti”… Il pedale dell’acceleratore la band non lo pesta ormai da anni, e le pesanti sonorità doom/gothic metal che la caratterizzavano agli esordi hanno lasciato il posto a certo alt-rock molto pacato, orecchiabile e trendy, per cui non si capisce bene quale sia lo scopo nel pubblicare un disco di questo tipo, che ci dice poco di nuovo rispetto a quanto sapevamo. Detto ciò, rimane il fatto che Vincent Cavanagh & family difficilmente deludono quando li si ascolta, per cui non c’è da stupirsi se anche la raccolta in questione conferma la regola, proponendoci cinquanta minuti abbondanti di musica sognante e delicata, che arriva dritta al cuore e sarebbe capace di emozionare pure un sasso! Insomma, se avete in programma una serata romantica mettete su Hindsight e andrete sul sicuro, ma se le cose sdolcinate vi fanno star male allora sarà molto meglio lasciar perdere…

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