Aa.Vv.: Re:Connected 3.0

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Ver Sacrum Non si può cavare il sangue dalle rape e quindi non ci si può aspettare un granchè da una doppia compilation, con dvd allegato, che mette in campo tutto il roster dell’Alfa Matrix (a parte i Front 242 non manca nessuno); abbiamo piu’ volte sottolineato in passato come il livello qualitativo della label belga sia attestato (salvo poche eccezioni) sulla mediocrità ed operazioni come questa non fanno che sottolinearlo. Vediamo quindi cosa ci offrono i due dischetti di quello che è il terzo capitolo della serie di sampler denominati Re:Connected e che ha il compito di celebrare il settimo compleanno dell’etichetta: sul cd1 le poche cose buone vengono innanzitutto da “Return”, nuovo brano a firma Bruderschaft, il progetto creato da Rexx Arkana (con l’aiuto di gente come Ronan Harris, Stephan Groth, Joakim Montelius, ecc…) nel 2003 allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro, obbiettivo raggiunto grazie al brano “Forever”, realizzato in svariati remix a cui presero parte moltissime bands della galassia elettro. “Return” (qui presente in un remix a firma Imperive Reaction), vede allo voce Tom Shear (Assemblage 23) ed è un classico esempio di “future-pop” vecchio stile; un pezzo decisamente buono! Altri momenti positivi ce li offrono Seize e Technoir, rispettivamente con l’inedita “Virtual Love” e “Dying star” (Mesh remix): ottimi esempi di elettro-pop con voce femminile. Un pò sottotono i “grandi vecchi”, Leaether Strip e Plastic Noise Experience, rispettivamente con “One more reason” (Supreme Court remix) e la cover di “Smalltown boy” (a cui prende parte Claus Larsen stesso). I BPM salgono e la qualità scende quando ci spostiamo sul versante piu’ prettamente “elettro-dance”: da salvare (pur senza particolare entusiasmo) solo Diskonnekted con “Prayer” (Northborne remix) e Nebula H con un remix di “Hed off”; meglio dimenticare invece le nefandezze di gente come Tamtrum, Shaun F, Regenerator, Diffuzion, Klutae, Implant featuring Angelspit e le velleità “gothic-rock” e darkwave (che in questo contesto per altro stonano totalmente)di Star Industry e Agonized by Love. Sul cd2 ci sono ancora meno motivi per stare allegri: bene Erica Durham nella doppia veste Unter Null e Stray; sempre apprezzabile l’elettro-rock di I:Scintilla, ma per il resto è notte fonda. Sebastian Komor non fa altro che aumentare la nostalgia per gli Icon of Coil, sia quando opera con sua moglie sotto il nome di Zombie Girl (pessimi al solito), sia col suo nuovo progetto Komor Kommando; solo conferme, in negativo, of course, da Ayria; del tutto inutili Dunkelwerk, Mind State, Helalyn Flowers e Neikka RPM. L’esperienza di Monolith, Mentallo & The Fixer ed i redivivi Aiboforcen limita i danni ma non può bastare a risollevare le sorti del cd. Re:Connected 3.0 celebra in maniera assai mediocre il compleanno della label belga ed è fedele testimone della politica dell’Alfa Matrix che continua a privilegiare la quantità a totale discapito della qualità.

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