Aa.Vv.: We're Punch addicted

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Ver Sacrum Esce in edizione limitata a sole cinquecento copie questa prima compilation dell’etichetta Punch Records, contenente ben diciotto tracce che non verranno mai incluse in nessuna release futura. Piuttosto che suddividere e raggruppare le band a seconda del genere proposto è preferibile fare un discorso generale e parlare degli episodi più rappresentativi, vedi ad esempio “Luces blancas” dei Comando Suzie e “Teach me pain” dei Divine Muzak. I primi, con il loro electro-pop scarno e glaciale abbinato a vocals che definire bizzarre è dir poco, si confermano come una delle formazioni più interessanti della scena, i secondi invece ammaliano l’ascoltatore con un pezzo intrigante e sensuale che nasce dall’unione di sonorità folk-rock di scuola americana, dark-wave e synth-pop. A questi due si aggiungono poi le atmosfere inquietanti di “T.h.e.k.l.a. 9” (dei 1997EV) e di “I wanna be your mann…” degli Ait!, mentre un gradino più sotto si collocano brani come quelli di Ronin, The Plague Year Of Audioscope, Pierre Normal e Thomas Nola Et Son Orchestre (in quest’ultimo caso le parti vocali sono poco convincenti, ma la musica vagamente “nickcaveinana” fa un’ottima figura!). La compilation include anche alcuni episodi un po’ più scontati rispetto al resto (le sonorità “ambientali” di Erik Ursich o il martial-industrial di Luftwaffe non sono certo una novità…), ma per fortuna il livello qualitativo di questi ultimi è buono e la loro scarsa originalità non va a influire sul valore complessivo dell’album, che piacerà molto a chi apprezza quell’elettronica sperimentale che non è fine a se stessa, ma segue sempre un filo logico. Insomma, in We’re Punch addicted non troverete né divagazioni rumoristiche né la solita electro (s)pompata e tamarra, bensì tanto materiale che potrà stuzzicare la vostra curiosità…

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