Lost Area: Man Machine

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Ver Sacrum Sono indubbiamente i Blutengel il termine di paragone piu’ immediato per descrivere la musica dei Lost Area, band tedesca dedita ad un elettro-dark che trova piu’ di un punto di contatto con la band di Chris Pohl. Questo accostamento (inevitabile a mio parere) avrà già mal disposto la maggior parte dei lettori, ma rispetto ai Blutengel i Lost Area sono decisamente meno “kitsch” e questo disco ha la stessa freschezza e le stesse potenzialità che alla band di Chris Pohl manca dai tempi di Seelenschmerz. Senza ricorrere a clichè vampireschi, i Lost Area si producono in 15 tracce di puro elettro-goth di classica matrice teutonica per un disco assolutamente piacevole che trova in brani come “Unborn”, “Amnesia”, “Soulfoe” e “Changes” i suoi potenziali hits. Man Machine (che fa seguito al debut Dare to dream di due anni fa circa) non si prefigge certo il compito di essere innovativo o di rivoluzionare la scena “elettro” ma riesce perfettamente nel suo ruolo: musica di puro entertainment, semplice ma efficace, tanto per l’ascolto casalingo quanto per il dancefloor.

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