Narsilion: Namarie

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Ver Sacrum Con questo Namarie i Narsilion raggiungono quota tre CD di lunga durata, proseguendo una carriera che sembra alquanto fruttuosa e in costante miglioramento: se infatti gli esordi li vedevano, da un lato, troppo strettamente legati ai cliché del genere e a certi esempi del passato e, dall’altro, troppo attratti dalla tendenza ad alleggerire il suono e ammorbidire le melodie, col passare del tempo i catalani hanno iniziato a scrollarsi di dosso queste tentazioni e ad assumere una personalità propria, aggiungendo tracce più marziali (“Despierta ferro!” mi ricorda certi brani degli Ordo Equitum Solis) arrangiamenti più articolati, melodie meno ordinarie; il tutto ben si adatta alla passione per i mondi tolkieniani a cui spesso i loro testi si ispirano. Il risultato non si discosta poi tantissimo dai precedenti lavori che, in effetti, risultavano già piuttosto piacevoli anche se, alla lunga, potevano risultare un po’ stucchevoli: in questo caso, per fortuna, questo effetto tende ad essere molto ridotto rispetto al passato. D’altro canti, c’è da dire che, purtroppo, i Narsilion non riescono ancora ad emergere in maniera vistosa nell’ambito della musica eterea o a spiccare per particolare originalità o personalità.

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