Der Blutharsch: Everything Is Alright

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Ver Sacrum Eccolo qua, il ritorno dell’Elvis d’accatto austriaco. Questa volta si ripresenta con un CD di 17 brani composto da materiale d’archivio, vecchi brani pescati da 7″, remix, split e fondi di barile vari dal 2002 ad oggi, un po’ come già accaduto nel quadruplo Fire Danger Season di qualche anno fa, aggiungendo alla mistura anche un paio di brani nuovi. E con mio sommo stupore questa volta il risultato non è catastrofico come le ultime uscite, probabilmente perché per buona parte si tratta di materiale antecedente alla fulminazione sulla via di Damasco. Data la natura stessa dell’operazione, il disco si rivolge fondamentalmente a tutti coloro che non sono soliti acquistare le innumerevoli edizioni limitate che Albin Julius sforna periodicamente, ma anche per chi non ha gradito le ultime due uscite e vuole ritrovare il Der Blutharsch di qualche annetto fa. Certo, ogni tanto ci ricasca anche qui, vedi la traccia 14, ma per una volta pazienza, alla fine Everything Is Alright. Spicca su tutte una bella versione alternativa di “Time Is Thee Enemy”, e c’è spazio persino per una cover di The Moon Lay Hidden Beneath A Cloud presa da The Smell Of Blood But Victory. Bei tempi.

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