Dunkelschön: Nemeton

176
0
Condividi:

Ver Sacrum I Dunkelschön sono un gruppo a me sconosciuto, fino ad oggi, che si inseriscono nell’affollato sottobosco folk che si ispira alle sonorità medievali. Si tratta della loro terza fatica pubblicata su Curzweyhl, etichetta che si sta proponendo come punto di riferimento per questa scena, potendo vantare tra le sue fila nomi del calibro dei Faun e dei Daemonia Nymphe (ma, va anche specificato, il suo roster non è privo di cadute verso il basso, annoverando nomi come i simpatici ma non certo eccellenti Aisleng e i crucco-coattissimi Van Langen). Proprio i Faun sembrano essere un po’ l’ispirazione principale di questo gruppo tedesco, che ama fare uso di strumentazione acustica in grande abbondanza: ognuno dei musicisti è piuttosto versatile e il quintetto riesce a creare un suono ricco e intenso. Li posizionerei a metà strada tra i suddetti Faun e i gruppi come i Corpus Corax: decisamente più solidi dei primo, con a tratti un forte accento sulle percussioni (che danno alla miscela sonora anche un sentore rockeggiante che li rende abbastanza personali), meno teutonicamente “caciaroni” dei secondi, pur non disdegnando brani tipici da taverna (come l’immancabile “In Taberna”, qui rinominata “Bacchus”, tratta dai Carmina Burana e qui cantata con forte ma simpatico accento tedesco). Anche le capacità vocali della cantante e quelle corali del resto del gruppo sono interessanti e piacevoli, ricordando, queste ultime, i primi lavori dei Clannad più folk. Nel complesso un gruppo che non è probabilmente in grado di stagliarsi sui numerosi altri della scena ma che ha realizzato un CD di piacevolissimo ascolto e consigliabile agli appassionati del genere.

Condividi:

Lascia un commento

*