Eisbrecher: Sünde

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Ver Sacrum Avete voglia di farvi del male con un album che è la quintessenza della tamarraggine? Allora Sünde dei crucchissimi Eisbrecher fa davvero al caso vostro, con tutti i suoi annessi e connessi… Chiariamo subito che il terzo full-lenght prodotto dal gruppo di Alexx Wesselsky e Noel Pix farà felici sia i fan dei Rammstein, sia chi è convinto che in giro ci siano troppo poche formazioni dedite all’electro-industrial-metal, ma è anche bene sottolineare che il cd in questione non porta nessuna “ventata di freschezza” nella suddetta scena musicale. Insomma, i pezzi inclusi sono belli, grezzi, corposi e di certo funzioneranno benissimo in qualsiasi dancefloor (c’è da scommettere che faranno da riempipista persino alla classica “serata sfigata” da club di provincia…), ma non aspettatevi cose che non avete già sentito centinaia di volte, perché rischiate una cocente delusione. In poche parole gli Eisbrecher fanno parte di quella categoria di band bravissime nello scopiazzare a destra e a manca (talmente abili da far quasi dimenticare che da qualche parte, là fuori, ci sono pure gli originali!), e la dimostrazione di ciò la danno veri e propri concentrati di energia come “1000 Flammen”, “Die durch die hölle gehen”, “Heilig”, “Kann denn liebe sünde sein?” e “Mehr licht”, impossibili da ascoltare senza muovere almeno un po’ la testa e il piedino… Se di dischi del genere ne uscissero di più ci sarebbe da star allegri, tutto sommato, ma purtroppo oggi come oggi anche i “bravi cloni” sono merce abbastanza rara.

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