Elegant Machinery: A soft exchange

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Ver Sacrum Svezia-synthpop-Elegant Machinery: tre termini saldamente connessi. La band di Robert Enforsen torna dopo un lungo silenzio con A soft exchange, album che ne ribadisce il ruolo di primissimo piano all’interno di questa scena; la band svedese è una garanzia per gli amanti del synth-pop e le dieci tracce qui incluse ne sono la migliore testimonianza. Sonorità sintetiche semplici ed essenziali (ascoltate la minimalista “Hold on”, che sembra uscire da uno dei primissimi dischi dei Depeche Mode e che, come altri brani dell’album, paga pegno alla miglior elettro-wave anni’80) per un disco da godere dalla prima all’ultima traccia. Un sound melodico, velato di nostalgia, che ci regala ottimi brani come la magistrale “With grace”, “Do you know”, “Firm” ed i due singoli che hanno anticipato l’album, “Move” e “Feel the silence”. Gli Elegant Machinery sono il synth-pop ed A soft exchange è un disco imperdibile per gli amanti del genere, nonchè uno dei migliori dischi “elettro” del 2008.

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