Pilori: Until The Day Dawn

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Ver Sacrum Pilori sono sempre stati, e non a torto, uno dei gruppi più insignificanti della scena neofolk. Di loro si erano perse le tracce dopo il pessimo Elegía del 2004, e dopo questo consistente lasso di tempo il terzetto formato da Marion Musch, Inge Breichler e Gernot Musch ha deciso di mettere la parola fine al progetto con quest’ultimo album che raccoglie tracce varie scritte durante gli ultimi quattro anni. Per quelli che si stanno chiedendo come suona non c’è nulla di nuovo sotto il sole, sempre i soliti due-tre accordi, carenza di idee, poca personalità, capacità con gli strumenti al minimo sindacale. Qualche pezzo carino c’è, come “Un Vol Sous Le Ciel”, ma stiamo parlando di gocce in un album che consta di ben 16 tracce, spesso rovinate ancora di più da una produzione poco azzeccata, come il pasticcio a metà tra new wave e shoegaze di “Love’s Labours Lost” o il fastidioso intermezzo heavenly voice di “Fallen Angels’ Choir”. Nessuno ne sentirà la mancanza.

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