Essence of Mind: Watch Out

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Ver Sacrum “Volevamo essere gli Icon of Coil”… questo l’innegabile obbiettivo degli Essence of Mind, che dopo il non propriamente entusiasmante album d’esordio Insurrection, tornano con il nuovo EP Watch Out. La band norvegese ci offre 12 tracce suddivise tra cinque inediti e sette remix in cui si sviluppa un sound elettro-industrial che suona come un ibrido tra Icon of Coil, Combichrist e Zeromancer (band con cui gli Essence of Mind sono attualmente in tour): synths e chitarre (oltre ad una voce che ricorda tantissimo quella di La Plegua) caratterizzano brani finalmente convincenti, evidenziando un netto passo avanti rispetto all’album d’esordio. I cinque nuovi brani sono un buon esempio di elettro-industrial e promettono di funzionare egregiamente sia sul dancefloor che dal vivo; particolarmente buone sono “Nightmare”, “Not again” e la title-track. L’unico nome “famoso” tra i remixer è Northborne, che ci offre una bella versione di “Watch out” (ovviamente maggiormente technoide rispetto alla versione originale); buono anche il remix di “Nightmare” a cura di Industriegebiet, mentre decisamente troppo techno-maranza (almeno per i miei gusti) il remix di “Watch out” di tali Ex.Es. Nel complesso un EP piu’ che buono, in cui gli Essence of Mind paiono piu’ convinti dei propri mezzi e mettono a frutto le incertezze del passato, lasciando intravedere interessanti prospettive per il prossimo album.

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