Caprice: Kywitt ! Kywitt !

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Ver Sacrum Dopo la trilogia “Elvenmusic”, dedicata alla visione del mondo da parte degli elfi, l’avventura fiabesca del progetto di Brejestovski e consorte prosegue tra incanti e magie il suo percorso artistico. Questo cd è una conferma delle grandi capacità tecniche e compositive dei musicisti russi che ormai sono diventati una icona del suono neoclassico ed etereo dell’arcinota etichetta francese. I rimandi culturali, sparsi per le varie tracks, ci riportano ai Fratelli Grimm (quasi scontato in un concept dedicato ad orizzonti fiabeschi) ed a Shakespeare. Lo stesso brano che dà titolo all’album ci consegna le emozioni di una antica favola tedesca, “L’Albero di Luben”. Passando alla musica, i brani sono in perfetto stile Caprice, ossia caratterizzati da un virtuosismo classico di notevole spessore (del resto parliamo di strumentisti della Moscow Opera), e da una ricerca tesa sempre più a valorizzare le capacità canore della brava Inna, nonché da atmosfere decisamente fantasy. Gli espiliciti richiami a Tolkien di un tempo sono però venuti e meno e tra le sonorità emergono qua e là soluzioni più “moderne”, meno vincolate alla tradizione folk dell’Europa dell’Est. Le canzoni però conservano il loro carattere etereo, disperso tra ninna nanne e dolce onirismo. Direi che il cd è una conferma delle qualità dell’ensemble russo da cui si può sperare, proprio per le loro capacità tecniche, una migliore evoluzione. Attualmente è in corso di realizzazione Six Secret Words di prossima issue … se son rose fioriranno.

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