Implant: Implantology

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Ver Sacrum Ottavo album della discografia del progetto di Len Lemeire, Implantology è un viaggio attraverso territori elettronici multiformi a cui prendono parte numerosi ospiti. Le coordinate di riferimento del disco sono al solito quello di un elettronica decisamente technoide, ma che in questo nuovo capitolo non disdegna sortite in altri territori. Si parte in maniera non troppo entusiasmante con “Violence”, che si avvale della partecipazione degli (a mio avviso sopravvalutati) Angelspit; le cose migliorano decisamente coi successivi brani: in “The Dive” canta Jean Luc De Meyer (inconfondibile voce dei Front 242 e compagno di Len nel progetto 32 Crash), mentre “Rip that thing” e “Scared” ospitano rispettivamente Dirk Da Davo dei Neon Judgement e Psy’Aviah (questi ultimi figurano in ben quattro canzoni di questo album). Si tratta di tre brani decisamente buoni che potremmo catalogare genericamente come “elettro-industrial”, in cui le alchimie elettroniche degli Implant danno il meglio di sè. Tra gli altri episodi da menzionare, “We are noise” (brano piu’ “melodico” del disco), “And then she kissed me” (un altro dei pezzi con Psy’Aviah), fredda, minimale e notturna e “Los ninos del parque”, cover del celeberrimo brano anni’80 dei Liaisons Dangereuses. Tra alti e bassi, Implantology è un disco godibile e che porta una boccata d’ossigeno nel mediocre catalogo dell’Alfa Matrix.

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