Elegy Of Madness: The bridge of sighs

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Ver Sacrum Il Ponte dei Sospiri… Non c’è visita a Venetia che non lo contempli… The bridge of sighs titola il nuovo lavoro dei valenti pugliesi Elegy Of Madness, che già ebbi modo di stimare all’epoca del loro demo “Another Path”, del quale ivi vengono ri-proposte (e ri-viste) la stessa e “Voices”. La voce di Anya è ancor più matura, ella interpreta con fermezza tracce riferentesi a quanto già proposto da valentissimi, ed ormai elevati al rango di stelle del genere, complessi quali Nightwish (con Tarja… ebbene sì), After Forever, Epica, ma non si taccia l’apporto fondamentale di Antonio “Tony” Tomasicchio alle chitarre (fondatore del gruppo, nella primavera del 2006), di Ale al basso, di Marcello alle tastiere (componente fondamentale del sound articolato e variegato degli EoM) e di Roby alle percussioni. Non solo virtuosismi, nel corso di queste tracce potrete imbattervi in porzioni melodiche gustosissime, in fughe strumentali eccelse ma mai ridondanti, in un costrutto che esalta la bravura dei singoli, ma pure la coesione dell’insieme, il quale non tralascia neppure l’apparato lirico (la suite “Agony” tratta il tema dell’eutanasia, il testo di “No names” è di pirandelliana ispirazione). Un bel lavoro, che pur in un settore assai affollato, non mancherà di farsi apprezzare.

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