Obszön Geschöpf: Erection body mutilated (Back from the dead)

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Ver Sacrum Guardando la cover “splatter-trucida” di Erection body mutilated si potrebbe pensare di avere a che fare con l’ennesima grind/brutal band armata di bruttissime intenzioni (musicalmente parlando, ovvio…), invece il lavoro in questione, che tra l’altro è pure un doppio, ci propone una sorta di dark-electro (con chiari e frequenti rimandi al metal…) un po’ tamarra, ripetitiva e minimale ma nel complesso assai tosta e diretta. Il suo autore, il bizzarro Remzi Kelleci, ha dedicato l’album ad alcuni dei più famosi serial killers della storia (stiamo parlando di personaggi come John Wayne Gacy, Ed Gein, Albert Fish e via dicendo…) e sicuramente ama l’horror in tutte le sue forme, difatti nel booklet è presente una bella foto in cui è vestito alla Pennywise (avete presente il clown malefico del film It?) e ha un’espressione a dir poco folle. Anche le sue vocals, a dire il vero, sono piuttosto “malate”, e si adattano benissimo al sound che contraddistingue le dodici track del cd numero uno, tra le quali spiccano per efficacia e qualità le varie “Bloodfeast”, “My first piece of meat” e “Ogre of Montana”. Come di solito accade il secondo dischetto offre una serie di remix dei brani già inclusi nel primo, e in questo caso vale la pena nominare la versione fatta dagli Heimataerde di “Deranged”, oltre a quella di “The love butcher” dei Cyber Axis. Nel complesso non si può parlare di una release dai contenuti originali, ma di certo il buon (?) Kelleci sa come far venire la voglia di buttarsi in pista e ballare…

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