Paul Roland: Nevermore

0
Condividi:

Ver Sacrum Con una carriera trentennale Paul Roland pubblica il suo secondo cd con l’etichetta tedesca della Syborgmusic proseguendo imperterrito nella sua scorribanda per i territori dei miti letterari. Dopo aver già proposto le sue sensazioni sulle atmosfere gotiche di Lovecraft, questo lavoro invece ondeggia tra Edgar Allan Poe e … Julius Verne. Se le fonti di ispirazione sono senza dubbio di tutto rispetto, quello che mi lascia un po’ perplesso è il commento musicale dell’artista. Se il nome di Poe vi fa pensare ad atmosfere inquietanti e a percezioni turbate, Roland invece ci propone, in classico stile folk, una serie di ballate che, sinceramente, non mi ispirano alcuna sensazione riconducibile al patrimonio emotivo gotico. Per carità, i brani sono godibili, ora dolci, un po’ romantici ed ora un po’ più grintosi ma sempre ben contenuti in uno stile politicamente corretto; carina Great Deceiver, dove le sonorità rock anni ’70, che serpeggiano un po’ ovunque per le varie tracce, sono più spiccate. Insomma, ecco una manciata di canzoni prive di originalità, deliziosamente banali, ascoltabili spensieratamente ma poco accostabili alla reale profondità degli orizzonti letterati cui dovrebbero ispirarsi.

Per informazioni: http://www.paulroland.de/
Condividi:

Lascia un commento

*