The Deep Eynde: Blackout: the dark years

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Ver Sacrum The dark years fotografa al meglio la parentesi artistica forse irripetibile di uno dei progetti più interessanti partoriti dal fertile underground californiano. A Fate Fatal ed al suo gruppo va in fatti riconosciuta una naturale propensione al mutamento, al cangiare abiti di scena con grande scioltezza, riuscendo sempre a proporre lavori interessanti, sovente anticipatori di stili e fogge che solo pochi anni (o mesi) dopo si sarebbero affermate presso il grande pubblico. Ecco che brani come “My darkest hour”, “Strangewalk”, “Voodoo baby” ed “Animal garden” rimandano al periodo florido del dark/punk dell’ovest americano (45 Grave, Morticia, Christian Death), ma non mancano incursioni nella wave di derivazione al bionica (“Red neklage”), nel goth tout-court (la greve “444”), nel jazz sporcato di rockabilly (“13th floor” è ge-nia-le, un brano deviato e deviante da suonare in ambientino poco rassicurante, fra gangster improponibili, ridicoli gagà e pupe sfattissime, da citare pure la svagata e glamour “Swingtime”!), in “Scream” ed in “Deep dark secret” pare di udire The Lords Of The New Church del primo, omonimo disco, ma non mancano riferimenti all’art rock dei Bauhaus (la tagliente “Road rash” e l’inquietante “Parfumery”), al cabaret obliquo di Siouxie and the Banshees/Marc Almond (“The feast”, “Ignite”). Un periodo, alla luce della recente svolta rock/hardcore, che lo stesso leader maximo defininisce limitato, per lo meno dal punto di vista espressivo, ma comunque indispensabile tassello della composita evoluzione dei TDE. Blackout risulta compilazione utilissima, dal livello qualitativo eccelso e dai contenuti davvero interessanti. Non un mero riempitivo, non uno sterile ricupero, bensì una valida testimonianza del passato che s’incrocia col presente, considerando il rinascimento – effimero? – del death-rock; ma gli epigoni del genere dimostrano colle loro incerte prove che la polverosa strada da percorrere è ancora lunga, ce la faranno prima che la moda trascolori, sostituita da altre transitorie tendenze?. Incluso un bonus-DVD con interviste, clips, live footage ed altro…

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