Amorphis: Skyforger

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Ver Sacrum La band finlandese conclude alla grande il ciclo di opere dedicata ai miti del Kalevala, l’epica saga finnica a cui hanno inteso rendere omaggio. Dopo Eclipse e Silent Waters , questo Skyforger cosituisce non solo il momento terminale di un progetto artistico ma si eleva a sancire lo spessore di altissimo livello che il gruppo ha raggiunto. I brani infatti sono dei veri e propri gioielli musicali, caratterizzati da una tecnica molto elaborata e raffinata che non cede mai alle tentazioni di baroccherie fini a se stesse, che tanto spesso banalizzano i faticosi lavori delle bands metal, ma si fonde armonicamente con l’espressività del gruppo, dai toni decisamente epici. Il cd si apre con una magnifica “Sampo” che immediatamente introduce negli spettacolari orizzonti mitici nordici con spettacolari intrecci di pianoforte e chitarra su cui si eleva una voce dai timbri belli, forti e chiari. la melodia, nel cantato, fa la parte da leone anche se non mancano passaggi dai toni più gutturali cari al death metal, L’uso del pianoforte (che si ripete in quasi tutti i brani) è forse la migliore caratteristica dell’album, sapientemente armonizzato con gli altri strumenti più tipici del mondo heavy, introdotto così bene da dare alle composizioni, meritatamente, un carattere classico. “Silver Bride” è la track divulgata per il singolo, introdotta da un fraseggio di chitarra/basso che scende nell’anima per poi innalzarsi, nell’esplosione iniziale del pezzo, alle vette del mito. Molto bella anche “From The Heaven Of My Heart” con il pianoforte bene in primo piano, ma di tutto rispetto è “Sky Is Mine” con il suo riff di chitarra così avvolgente e lo sviluppo strumentale così coinvolgente. La dimensione fantastica, degna colonna sonora delle trame sword & sorcery del Kelavala, è il sale di tutta l’opera, che si ripiega sui primi fasti death metal della band con “Majestic Beast”. “Highest Star” è poi una vera chicca, con le sue atmosfere introduttive medievaleggianti, più rarefatte ed oniriche, che poi si sviluppano in una ballata avvicente e ricca di emozioni. E’ insomma un cd da non perdere, un vero capolavoro per una band che, con questo risultato artistico, merita di essere annoverata tra quelle che lasciano tracce indelebili nella storia della musica.

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