Klord: Klord

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Ver Sacrum A volte il giuoco di chi ha influenzato questi può risultare piacevole, altre uno sterile passatempo per scribacchini annoiati. Non andate alla ricerca della novità, dell’innovazione a qualunque costo, tra i solchi di Klord, omonima opera prima sulla lunga distanza per il combo capitanato dal pertinace Massimo Canu. Godetevi in vece le liriche sghembe e dissacranti di “Kennedy”, “6tuXme” o “La coscienza ti uccide” (cito tre a caso), e nel mare di citazioni più o meno esplicite, con rimandi alla wave più elettronica ed a certo goth obliquo, ed in ogni caso plaudiamo l’impegno dei Klord, prendersi troppo sul serio, in questi tempi (davvero) bui, può far molto, molto male.

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