Lord Of The Lost

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Nel mettere sotto contratto i Lord Of The Lost l’Out Of Line ci ha visto lungo, difatti il gruppo capitanato da Chris Harms ha le caratteristiche giuste per diventare un punto di riferimento per tutti coloro che amano il gothic metal più moderno e ricercato. L’etichetta tedesca non poteva lasciarsi sfuggire una band ben impostata e consapevole dei propri mezzi, capace tra l’altro di realizzare brani ammiccanti e orecchiabili, ma si può facilmente intuire che anche la “bella presenza” dei componenti del quintetto non deve essere passata affatto inosservata. A rispondere alle nostre domande è il fascinoso frontman, e se le cose andranno per il verso giusto c’è da scommettere che tra qualche mese saranno già parecchi i fan che impazziranno per lui e per i suoi compagni…

Lord Of The Lost, Foto di Gili Shani © http://www.myspace.com/lordofthelost

Allora Chris, puoi raccontarci brevemente la storia della band? Quand’è che hai deciso di formare i Lord Of The Lost?

Più che una decisione vera e propria, bisognerebbe parlare del processo mentale che mi ha portato a questo. Da un paio di anni sono il cantante dell’hard-electro band UnterART, inoltre suono la chitarra per i glam-rockers The Pleasures, ma qualche tempo fa mi sono messo a scrivere canzoni che non si adattavano a nessuno dei due gruppi, e quindi ho dovuto creare qualcosa di completamente nuovo per poterle effettivamente realizzare: i Lord Of The Lost.

È giusto di poche settimane fa la notizia che avete firmato per Out Of Line: che effetto fa l’idea di lavorare con una label così prestigiosa?

Ho avuto contatti con parecchie etichette, alcune delle quali molto interessate alla nostra proposta, ma quella che ha dimostrato di essere più in sintonia con noi è stata proprio la Out Of Line. Mi sento onorato per l’occasione che ci è stata offerta, e credo che tutto ciò rappresenti un ottimo trampolino di lancio per la band.

L’album uscirà a inizio 2010, puoi parlarcene? Come definisci il vostro sound?

Il materiale contenuto nel disco può risultare, a tratti, una sorta di “pugno in faccia”, mentre in altri momenti è delicato e struggente. Abbiamo cercato di mescolare il puro romanticismo con l’aggressività, e questo perché l’amore può avere tanti aspetti diversi, che volevo rappresentare attraverso la musica. Personalmente definirei il nostro sound come un qualcosa a metà strada tra gothic rock e metal, con in più una spruzzata di elettronica: in poche parole potrei dire che è oscuro, dolce e brutale.

Fra i gruppi da cui hai tratto ispirazione, quali hanno veramente cambiato il corso della tua vita? Credi che tra questi qualcuno potrebbe apprezzare i Lord Of The Lost?

Marilyn Manson lo ha fatto sicuramente, infatti è grazie a lui che, quando ero più giovane, ho capito che non ero l’unico al mondo che faceva o pensava certe cose. Sono stato anche molto influenzato dal sound dei Rammstein e dal loro modo di arrangiare i brani, mentre la prima volta che mi sono ritrovato a piangere ascoltando una canzone è stata quando ho sentito “The great below” dei Nine Inch Nails. Però non sono sicuro che queste persone potrebbero apprezzare la mia band, perché credo ci voglia qualcosa di veramente eccezionale per riuscire a suscitare l’interesse di musicisti che hanno visto e ascoltato di tutto.

La scena gotica è molto importante in Germania: pensi che ciò sia di aiuto per voi, oppure la concorrenza delle tante band che ci sono in giro rende più difficile riuscire ad emergere?

Ah sì, ce ne sono tante? Non saprei, non sono uno che segue molto né questa né altre scene, comunque il fatto che in Germania ci sia terreno fertile per un gruppo come il nostro è sicuramente una cosa positiva.

Chris dei Lord Of The Lost, Foto di Gili Shani © http://www.myspace.com/lordofthelost

Secondo te quale tipologia di ascoltatori potrebbe essere interessata alla vostra proposta?

Senz’altro siamo troppo rock ‘n’ roll per il tipico appassionato di EBM, quindi credo che i più interessati a noi saranno le ragazze, e spero anche un po’ di ragazzi, che amano le sonorità oscure e incentrate sul suono delle chitarre. Comunque cerco di non pensare troppo a queste cose, l’importante è entrare in sintonia con gli ascoltatori e far sì che essi possano capire la musica che proponiamo.

Avete un look che colpisce parecchio, per cui presumo che l’immagine conti molto per voi…

Non posso negare che il look sia una cosa a cui teniamo, e certo non siamo una di quelle band che si esibiscono in jeans e maglietta, questo è poco ma sicuro, però non vogliamo neanche sembrare troppo artefatti. Cerchiamo di trovare il giusto mix tra il modo in cui sentiamo di essere realmente e la necessità di proporci con un stile adatto alla dimensione live. In generale potrei dire che il nostro look rispecchia la musica che facciamo.

Siete in cinque nella band, vuoi presentarci gli altri componenti? Chi colpisce di più è ovviamente la vostra batterista, dato che di rado si vede una ragazza che suona tale strumento…

Oltre a me ci sono altri due chitarristi nel gruppo, cioè Sensai e Sebsta (quest’ultimo, tra l’altro, è anche il mio tatuatore…,) poi ci sono Class al basso e Any alla batteria. In effetti non è usuale avere una batterista donna e il fatto che noi ce l’abbiamo mi fa molto piacere, anche perché non è facile trovare una ragazza che suona come se fosse un maschio. La maggior parte delle donne che ho visto cimentarsi con questo strumento non riesce a picchiar duro, invece Any lo sa fare eccome.

Oltre all’impegno coi Lord Of The Lost, tu suoni con altre band e sei anche un produttore. Insomma, pare proprio che la musica sia la più grande passione della tua vita…

In realtà no, è solo la seconda, ma la prima non te la posso rivelare ah ah ah! Beh, parlando seriamente, devo ammettere che non riuscirei proprio a vivere senza di essa…

Come vivi l’esperienza live? È una cosa che ti crea nervosismo?

Amo suonare dal vivo perché è un dare e ricevere tra te e l’audience, una specie di relazione perfetta tra band e pubblico: è breve, intensa e indolore. Ormai non mi innervosisco più quando devo suonare dal vivo, e sono molto contento che sia così.

Curiosando nella tua pagina personale su MySpace ho scoperto che fai parte della cosiddetta “Chiesa dell’Anticristo”: vuoi dirci di che si tratta?

Sì, sono un apostolo della Chiesa dell’Anticristo, che a scanso di equivoci non ha nulla a che fare con l’adorazione del demonio o sciocchezze simili. Lo scopo della Chiesa è di distruggere le barriere religiose che dividono l’umanità. Ci battiamo contro l’oppressione religiosa e l’odio che da essa deriva.

Ok Chris, aggiungi pure ciò che vuoi…

Porce Dio! (no no, non è un errore di digitazione… l’ha proprio scritto in questo modo! – ndr)

Lord Of The Lost, Foto di Gili Shani © http://www.myspace.com/lordofthelost

AntiChrist Church: sito ufficiale

Lord Of The Lost @ MySpace

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