Agonoize: Hexakosioihexekontahexa

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Ver Sacrum Nuovo (doppio) album per gli Agonoize e…vecchia recensione! Eh sì, mettiamo subito le mani avanti e parliamoci chiaro: se il trio berlinese propina la solita sbobba harsh-elettro, il recensore di turno non può che ripetere la solita recensione. Hexakosioihexekontahexa (che immagino tutti chiameranno “il nuovo album degli Agonoize” per ovvi motivi di sintesi e semplicità) ci riserva ben 22 tracce (suddivise in due dischetti) che non riservano nessuna sostanziale novità: certo, a voler cercare il pelo nell’uovo si potrebbe apprezzare un brano come “Paradox” o sottolineare come in “My battlefield” il cantato sia quasi pulito (ricordando quando già fatto da Mike Jonson e soci col progetto Infekktion), ma sono casi isolati nell’arco di un disco al solito spropositato nelle dimensioni (22 tracce come già detto) ed in cui prevalgono i soliti temi (riassunti nel brano “Blut, sex, tod”) e le solite sonorità a cui gli Agonoize ci hanno abituato da tempo. Harsh-elettro in salsa splatter quindi, con le varie “Bis das Blut gefriert”, “Seelenbrecher” e “Pornomagcenterfold”, sugli scudi (??!!)… per un’estenuante maratona che darà soddisfazione solo ai fans piu’ incalliti del terzetto berlinese. Incorreggibili.

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