Der Blaue Reiter: Nuclear Sun

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Ver Sacrum Terzo album per il duo composto da Sathorys Elenorth & Lady Nott, Nuclear Sun è un concept di dieci tracce incentrato sulla tragedia di Chernobyl. Der Blaue Reiter realizzano quello che è probabilmente il loro miglior disco e indubbiamente si tratta di un lavoro di altissimo livello, caratterizzato da melodie neoclassiche e potenti percussioni; opera che si contraddistingue per intensità emotiva e ricercatezza delle soluzioni strumentali. Nuclear Sun è l’ideale colonna sonora di quella tragedia e si snoda attraverso gli oscuri clangori industriali di “Fourth reactor”, le cadenze da marcia militare di “Radioactive”, i passaggi pianistici di “The last days of Pripiath”; non mancano richiami alla tradizione musicale russa, come nell’iniziale “The children of Chernobyl” e nella conclusiva “End credits-In memoriam” che contengono parti della famosissima “Katyusha” o in “1st of May” che inizia con l’inno nazionale russo per poi lasciare spazio a incalzanti percussioni militari che rimandano agli In The Nursery ed alla Camerata Mediolanense. Tra gli altri migliori episodi del disco non possiamo non ricordare “The fall of light”, con testo declamato dai due artisti e le percussioni a scandire il ritmo, i toni plumbei (quasi alla In Slaughter Natives) della title-track e la successiva “The Liquidators” che sembra voler riportare il sereno dopo il buio dell’apocalisse. Disco di eccellente livello, da annoverare tra le migliori pubblicazioni del 2009.

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