Ikon: Love, Hate and Sorrow

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Ver Sacrum Preceduto da un paio di EP e con un tempo di gestazione di circa tre anni, ecco finalmente Love, Hate and Sorrow, sesto album degli Ikon, band che celebra i 18 anni di onorata carriera con (come di consueto) un ottimo disco. La formazione australiana (Chris McCarter e Dino Molinaro sono oggi accompagnati da Anthony Cornish) si è meritatamente creata un vasto consenso in tutto il mondo nel corso di questi anni, grazie al suo stile gothic/post-punk che, partendo dal riferimento dei Joy Division e dei primi Death in June, ha saputo via via evolversi e diventare assolutamente personale. Il nuovo album si sviluppa in maniera coerente con la tradizione musicale degli Ikon, ma risulta a mio avviso uno dei loro lavori meglio riusciti: disco fresco e compatto, ci regala dodici brani in equilibrio tra momenti piu’ marcatamente gothic-rock ed altri piu’ prettamente dark-wave, con i tre elementi che danno il titolo all’album a farla da protagonisti. Aperto da “A line on a dark day” (già inclusa nell’EP League of nations), l’album ci regala altri ottimi pezzi come “Torn Apart”, “Before the dawn”, “Among the runes” (già title-track dell’omonimo EP), “Love, Hate and Sorrow”, ecc…Il secondo dischetto ospita invece dieci tracce (di cui 6 tratte dal nuovo album) eseguite in versione acustica/unplugged. Gli Ikon ancora una volta non ci deludono e Love, Hate and Sorrow è decisamente un tassello imperdibile della loro discografia.

TagsIkon
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