Rotersand: Random is resistance

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Ver Sacrum Anticipato in maniera eccellente dall’EP War on error, ecco Random is resistance, nuovo album dei Rotersand e quarto full-lenght della loro ottima discografia. Il trio tedesco non delude le attese, con un album spettacolare (che a mio avviso si gioca con Welcome to goodbye la palma di loro miglior lavoro) che ne esalta ancora una volta la classe e lo stile assolutamente personale. Dall’alto di una produzione eccellente, i Rotersand ci regalano un album dalle sonorità decisamente sopra la media, un gioiellino-elettro che, al solito, coniuga ritmo e melodia, con testi intelligenti che puntano a tematiche sociali. Sul disco ritroviamo in versioni diverse (e in certi casi migliori), alcune tracce già presenti nell’EP (“We will kill them all”, “Bastards screaming”, “Speak to me” e “War on error”) e nuovi hits, come le ottime “Waiting to be born” (il mio pezzo preferito dell’album), “First time” e “If you don’t stop it”. Un pò sotto il livello (ottimo) del disco solo “A number and a name” e “Gothic paradise”, ma nel complesso le dodici tracce di Random is resistance sono una garanzia per chi apprezza l’EBM piu’ moderna e raffinata; un disco di spessore assoluto e naturale candidato alle playlists di fine anno. Imperdibile.

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