Solitary Experiments: In the eye of the beholder

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Ver Sacrum Qual’è lo stato di salute del “future-pop”? Se gli ultimi album dei VNV Nation (“inventori” del genere) non sono certo all’altezza di Empires (pietra miliare del genere e relativo metro di paragone) e gli Icon of Coil ci hanno (ahimè) lasciati da tempo, ci sono Assemblage 23 e Solitary Experiments a tenere alta la bandiera. Il trio berlinese è a mio avviso una band decisamente sottostimata, che anche con il nuovo In the eye of the beholder dimostra invece di meritare maggior considerazione sopratutto da parte di chi ama l’elettro-sound piu’ “soft”, con un bel cantato pulito, ritmi pulsanti e sonorità melodiche. Le dodici tracce del nuovo album dei Solitary Experiments (che nel secondo dischetto ospita invece remix di altre bands) sono un tripudio di tutti questi ingredienti: si parte con la strumentale “Words of wisdom” che potremmo riallacciare a “Pro Victoria” dei VNV Nation, un brano contraddistinto da percussioni ed atmosfere marzial-apocalittiche; la successiva “Rise and Fall” è invece la prima di una serie di potenziali hits all’insegna del piu’ classico “future-pop”. Una brano del refrain immediato, dal ritmo coinvolgente a cui segue l’ottimo singolo “Immortal” e l’altrettanto valida “Road to horizon”. “Darkness falls” mi ha ricordato alcune cose degli In Strict Confidence, “Dead and gone” è una ballad deboluccia, episodio meno riuscito del disco, ma la successiva “Point of view (deeper)”, torna a far salire il numero dei BPM in maniera irresistibile; bella anche “Deja Vu”, che paga pegno alla miglior elettro-wave anni’80. “Seele bricht v.2” (leggermente diversa dalla versione apparsa sul cd Compendium) e “A rush of ecstasy” (intervallate dalla bella strumentale “Worst case scenario”) fanno da apripista all conclusiva “Never surrender”, pompatissimo pezzo che chiude in maniera ottimale un disco decisamente bello. I Solitary Experiments non saranno dei fenomeni, ma sanno svolgere sempre bene il loro compito ed In the eye of the beholder è un disco decisamente consigliato a tutti gli amanti del future-pop e dell’ebm piu’ melodica.

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