Bring Me The Horizon: Suicide season: Cut up!

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Ver Sacrum Definire bizzarra questa release è dir poco, difatti non è cosa strana ascoltare il remix di un brano metal, ma la situazione cambia se il pezzo in questione lo ha scritto, in origine, uno dei death-core acts più in voga del momento. Il bello è che l’iper-tatuato Oli Sykes e i suoi degni compari non si sono fatti remixare soltanto una o due canzoni, ma hanno addirittura pubblicato la versione elettronica dell’intero Suicide season, che di sicuro sconvolgerà più di un fan e lascerà di stucco anche i detrattori della band. Se avete una vaga idea di come suonava l’album originale (per i più inconsapevoli dirò che il sound era davvero pesante e aggressivo…) non potrete non rimanere shockati dopo aver sentito le versioni dance di “Chelsea smile”, “It was written in blood” e “The comedown”, tra l’altro particolarmente ben riuscite, ma per gli appassionati di alternative-metal questo disco contiene anche altre chicche impedibili, come ad esempio il brano manipolato da Ben Weinman dei Dillinger Escare Plan (e non scherzo quando dico che, nella parte iniziale, è puro rhythmic-noise!) o quello su cui ha lavorato Shawn Crahan degli Slipknot (che si intitola “Sleep with one eye open” ed è grezzissimo!). C’è da domandarsi quale possa essere il potenziale commerciale di un prodotto del genere, ma di certo l’idea che sta alla base della sua realizzazione è molto coraggiosa, e come tale merita apprezzamento.

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