Esplendor Geométrico: Pulsion

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Ver Sacrum Alle volte si rivedono. L’ultimo parto discografico del duo italo-spagnolo risale al 2002, e sebbene di recente hanno visto la luce molte ristampe di classici della loro discografia, non ci si aspettava un nuovo capitolo. Nove tracce di industrial pulsante, ritmico, potente. Basta infilare il dischetto nel lettore per rendersi conto che gli EG sono tornati: i bassi di “Japo”, in apertura, sono neri e profondi, e sorreggono scansioni meccaniche che farebbero invidia alle nuove generazioni dedite al rhythmic noise, suoni elettronici ipnotici, frammenti di discorsi e voci registrate. “Michi Michi” spinge l’acceleratore sul ritmo e, come altri pezzi (“Sistema de Emisión”, “A la Escucha”), è anche vagamente ballabile. Gli Esplendor Geométrico sono una macchina per creare ritmi, e lo fanno maledettamente bene. Nulla che non si sia già sentito prima, anche e soprattutto dagli stessi Esplendor Geométrico, Pulsion è un disco solido e appena appena un po’ di maniera, ma che farà felici i fedelissimi del gruppo.

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