Icydawn: A personal collection of Demo(n)s

0
Condividi:

Ver Sacrum A personal collection of Demo(n)s concretizza la considerevole massa di lavoro generata dallo svizzero Sacha Rovelli in oltre un lustro di frequentazione degli ambienti sonori ricollocabili nel vasto ambito dell’industrial/ambient/wave, e segna il primo numero di catalogo della Revenge Records, collegata alla Fonoarte (per la quale uscì il disco di Cadabra). Un progetto dall’indole dichiaratamente sperimentale e, se si esclude l’apparizione di sporadiche voci, prevalentemente strumentale, con agganci al synthpop più glaciale, ove ambientazioni gothikeggianti (come lo sono le pellicole di Tim Burton, se vogliamo offrire delle coordinate cinematografiche al lettore) descrivono paesaggi allucinati ed allucinanti, che però si possono sovrapporre al reale. Alcuni pezzi sono stati ri-elaborati, altri in vece sono riportati pari pari dai lavori dai quali sono tratti, senza che comunque venga scalfito il senso di monolitica unitarietà del progetto. Il quale offre molteplici spunti di ricerca, adattando al presente quello spirito fortemente indagatore che animava la scena industrial primordiale. Scavare nella psiche umana, rovistare fra montagne d’ossa calcinate, affondare le mani in sostanze più o meno decomposte, tagliare e ricucire tessuti, utilizzando il pentagramma come una lavagna nera sulla quale fissare il risultato delle proprie analisi. E sulla quale elaborare nuovi concetti, nuove equazioni di una materia che grazie ad Icydawn offre nuovi spunti di evoluzione.

Per informazioni: www.myspace.com/anicydawn
Condividi:

Lascia un commento

*