Blue Velvet: Rotation

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Ver Sacrum I Blue Velvet nascono a Torino nel 1999 dall’incontro di Dough e Andy; i due creano il progetto ispirandosi a bands come Nine Inch Nails, Ministry, Einstuerzende Neubauten e alla scena industriale in genere. Con il successivo arrivo di Malcom 11 e DarkendDawn la line-up si assesta nel suo assetto definitivo ed i Blue Velvet realizzano nel 2006 il loro primo album The Third, uscito per Koldfinger e ben recensito dai media. Tre anni dopo (con numerosi concerti all’attivo), la band passa alla Breakdown Records, per cui realizza Rotation, le cui nove tracce sono remix dei brani già inclusi su The Third. Il disco spazia tra elettro-industrial, breakcore e techno body music; sin dall’iniziale “Without soul” siamo al cospetto di un disco duro e spigoloso, un sound industriale oscuro efficace tanto nei passaggi piu’ frenetici per il dancefloor, quanto nei momenti maggiormente “tranquilli” (virgolette assolutamente d’obbligo). Pezzi come “0003-left” e “I wanna be like God” sono vere e proprie bombe per il dancefloor, ma tutto il disco (con l’eccezione della conclusiva “My sad happiness”, imperniata sul pianoforte) sprigiona energia; una furia non fine a sè stessa, ma ben controllata e calibrata per un disco che nel suo miscelare industrial e techno saprà andare incontro al gusto di molti. Rotation è promosso a pieni voti ed ora attendiamo con curiosità il vero e proprio nuovo album di prossima pubblicazione.

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