Goja Moon Rockah: Disco Dracula

0
Condividi:

Ver Sacrum Difficile prendere sul serio un album intitolato Disco Dracula, ancora piu’ difficile dopo aver letto le note promozionali e visto le relative foto della band ed infine impossibile dopo aver ascoltato le quattordici tracce che compongono questo “capolavoro”. Certamente i Goja Moon Rockah sono auto-ironici, sono i primi a non prendersi sul serio e vogliono divertire, ma in fin dei conti siamo davanti a ciò che potremmo sbrigativamente liquidare come l’ennesima “tamarrata tedesca”, se non fosse che questo disco riesce nell’impresa di rivalutare molte cose che in precedenza avevo bollato con questa definizione. Musicalmente il gruppo tedesco cerca di sviluppare un sound elettro-pop minimale che potrebbe trovare i Welle:Erdball come uno degli ipotetici punti di riferimento, ma ovviamente i risultati sono ben diversi. Nella tracklist del cd qualche episodio salvabile lo si può anche trovare (su tutte il remix dei Patenbrigade:Wolff per il brano “Heavy Metal Computer”), ma nel complesso il prodotto è veramente scialbo e prettamente destinato al “consumo” sul territorio nazionale. Il fatto che questi signori siano sotto contratto con una label (questo è già il loro secondo album), mentre tanti validi gruppi italiani siano costretti all’autoproduzione (alcuni li trovate anche nel lotto di recensioni di questo mese) conferma la teoria che nascere in Germania piuttosto che in Italia, comporta non pochi vantaggi per chi vuol fare musica.

Condividi:

Lascia un commento

*