Liyr: Fragments Of Dust

0
Condividi:

Ver Sacrum La Rage In Eden è nota per operare in ambito industrial dai connotati marziali, e il debutto dei francesi Liyr non fa certo eccezione. Rispetto alla media, i suoni sono molto metallici, e c’è una componente elettronica molto più marcata rispetto a quella neoclassica, che pure non manca. A parte questi dettagli, il disco può essere tranquillamente scambiato con un qualunque altro album uscito per l’etichetta. O del genere, fate voi. Ah, pare che Liyr sia il dio del mare secondo la mitologia celtica, e che tutto il disco sia influenzato da queste credenze. Ad ascoltare la musica, si fa fatica a capirlo. Forse sono gli orrendi coretti in loop di “Call Of The Ancient Souls” e di “De Profundis”, o magari l’ancor più brutto vocione distorto di “Fragments Of Dust”. Sarà, ma a me questo disco sembra solo banale.

TagsLiyr
Condividi:

Lascia un commento

*