Blume: Rise from grey

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Ver Sacrum E’ un vero piacere poter spendere delle belle parole per un’altra band italiana. I Blume sono una delle piu’ recenti rivelazioni della scena elettro-pop nostrana ed esordiscono su una label di livello come A Different Drum, con questo pregevole Rise from grey, un album di ottima fattura, che ci offre dieci episodi a cavallo tra elettro-pop e darkwave. L’album è caratterizzato da musiche ed arrangiamenti veramente ottimi, su cui spicca la bella voce di Enrico Filisetti (già voce dei TourdeForce); diverse le influenze riscontrabili nelle varie tracce del disco: “Endless” (vera gemma dell’album, classico caso di brano che da solo varrebbe l’acquisto del cd) mi ha ricordato alcune cose dei Covenant, “It’s not enough” ha dei passaggi di chitarra che potrebbero rimandare ai Cure e poi ovviamente non si può sfuggire alla costante figura di riferimento dei Depeche Mode. I dieci brani di Rise from grey (con due strumentali poste in apertura e chiusura) sono tutti molto validi ed alternano momenti piu’ frizzanti e prettamente elettro-pop (“Der Einzige”) ed altri piu’ malinconico-intimisti (“Desperate love”) per quello che si rivela come uno dei migliori debut-album di questi tempi, disco che sorprende in positivo per la validità dei brani e per il livello del songwriting. Per chi apprezza l’elettro-pop e la darkwave si tratta di un disco assolutamente consigliato.

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