Gemiti: Follia

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Ver Sacrum In pieno stile indus-metal è l’esordio dei Gemiti, un quartetto proveniente dalla Sicilia. La loro proposta coniuga una decisa base rock, con dei potenti riff di chitarra, a dei marcati arrangiamenti elettronici. Pur se molto derivativi, in particolare verso la musica di Marilyn Manson e in misura minore dei Rammstein, il gruppo esprime qui alcune buone idee, dalla bella musica di “Fredda” all’accattivante riff iniziale di chitarra in “Un’altra pelle”. La produzione complessiva del disco non è però molto convincente e sicuramente con un lavoro di fino in “cabina di regia”, magari sotto l’egida di un personaggio più esperto, la musica di Follia sarebbe stata alla fine più intrigante. In particolare talvolta risulta eccessivo il ricorso all’elettronica, tanto da avere l’impressione che nel lavoro sui suoni in fase di mixaggio il gruppo si sia fatto prendere un po’ la mano nell’uso del computer. Se musicalmente comunque l’album fa segnare dei momenti di interesse quello che trovo deludente è invece la voce. Già le melodie vocali dei brani sono tutt’altro che indimenticabili (si ascolti ad esempio il ritornello di “Nuove Distorte Sensazioni”); Davide poi, al basso oltre che al canto, non ha una voce particolarmente potente e diventa quasi irritante nei momenti in cui imita in modo quasi pedissequo lo stile del già citato reverendo Manson. Anche i testi in italiano non brillano per originalità e certe rime baciate (si vedano “In trance” e soprattutto “Per non morire”) sarebbero state a mio avviso da evitare. Molto curato comunque è l’artwork del CD, così come va fatto un plauso per il modo con cui il gruppo sta proponendo la propria musica su Internet (Follia è in vendita in oltre 13 siti e servizi web!). Provateci ancora Gemiti, magari affrancandovi con più coraggio dai vostri numi tutelari e trovando un produttore in gamba che vi affianchi.

TagsGemiti
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