System Syn: Strangers

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Ver Sacrum Giunti al loro quinto album, i System Syn realizzano con Strangers quello che va considerato il loro miglior disco. Nei precedenti album della band americana (tipica rappresentante del sound elettro-industrial d’oltreoceano che trova in Assemblage 23, Imperative Reaction ed Access Zero alcuni tra i suoi piu’ noti esponenti), non erano mai mancati due o tre potenziali hits, ma il resto del disco vanificava il valore di quei brani ed in definitiva il progetto di Clint Carney e soci era ad oggi una sorta di incompiuta. Con Strangers i System Syn sembrano invece riuscire a compiere il gran salto, realizzando un disco dove non mancano al solito i brani di grande impatto, ma dove anche anche il resto del disco si assesta su valori piu’ che buoni. Sugli scudi “The Inconvenient” (inclusa anche in Dependence 2010), “The Fall”, “Here’s to you”, “A better day tomorrow”, “Rex mortus est” e la conclusiva “Curtain fall”, episodi di punta di un disco assolutamente gradevole, brillante esempio di elettro-pop che anche quando punta con decisione sui beats, mantiene ben salda la sua componente melodica.

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