X-Marks The Pedwalk: Inner zone journey

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Ver Sacrum Band tra le più autorevoli della scena elettro-teutonica della prima metà degli anni ’90 (formidabile periodo!!), gli X-Marks The Pedwalk sono tornati sulle scene dopo un lunghissimo silenzio, prima grazie ad Abattoir e Cenotaph, mcd editi dalla stessa Infacted Recordings, che includevano alcuni dei brani più rappresentativi della band tedesca (in arrivo anche il mcd Facer) ed ora grazie a questo Inner zone journey, album di materiale assolutamente nuovo. L’ottimo singolo “Seventeen” ha anticipato il cd ed ha evidenziato un sound maggiormente “melodico” rispetto al passato (periodo in cui la principale influenza degli X-Marks The Pedwalk erano indubbiamente gli Skinny Puppy), novità che viene ribadita dalle altre tracce di questo disco. Si tratta di un prodotto di alta qualità, non facilmente riconducibile ad uno dei trend elettronici in voga (personalmente potrei tentare un accostamento con i Rotersand piu’ ragionati ed introspettivi) e forse di non immediata fruizione, ma che dopo qualche ascolto convince pienamente e lascia affiorare tutto il suo valore. Certamente è riconoscibile fin da subito la ricercatezza del sound e degli arrangiamenti (ottimo al solito, il lavoro di X-Fusion in fase di masterizzazione), mentre per quanto riguarda i brani, già detto dell’ottimo singolo “Seventeen”, altre punte di diamante del disco sono “Runaway”, “Winter comes tomorrow”, “Human scientists” e “Clean hearts”; alle vocals Sevren Ni-Arb si alterna con Estefania e l’utilizzo della voce femminile regala nuove prospettive al sound della band tedesca. Ballabile senza scadere nel dozzinale ed introspettivo senza diventare noioso, Inner zone journey è un ottimo disco che ci restituisce una band dal grande passato e dal promettente futuro.

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