Open Fire: Sipario di notte vestito

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Prodottto dall’ex-Disciplinatha Cristiano Santini, Sipario di notte vestito introduce nell’affollato agone dell’underground (metal e non solo) italico i validi Open Fire, gruppo che tesse trame articolate a supporto di un concept lirico assai profondo, interessante e personale. Sonorità sicuramente pesanti ed estreme, ma la melodia non manca, obscura ed inquietante, che l’interpretazione del singer Davide Torre certamente contribuisce a rendere particolarmente viva. Un senso di angoscia palpabile, non per nulla i dodici pezzi (più intro) dell’albo (la scelta della lingua madre si rivela decisiva) disvelano sofferenze, inquietudini, in un viaggio lynchiano nel profondo d’uno stato d’animo ove s’alternano distacco, corruzione ed interiorità, atti diversi di un’unica vicenda. Bene ha fatto il gruppo a tratteggiare con cura i singoli episodi, segnando ogni uno con un breve ed efficace sunto. Se “Palpebre” incrocia un cantato che qualcosa deve al citato ensemble ove il producer e vocalist militò, l’impianto stromentale crea una massa sonica multiforme, mutevole, dall’effetto genuinamente teatrale (ed il riferimento al sipario non è certo casuale). Un’opera che necessita di approfondita analisi, anche per rendere merito appieno ai suoi autori. Ottimo il guitar work fornito dalla coppia Andrea Marzocchi e Daniele Risi (che con disinvoltura alterna passaggi dark a sfuriate death), Emanuele Vignoli (basso) e Davide Morisi (batteria) fondono tecnica e partecipazione, non limitandosi a fornire l’indispensabile motore ritmico. Il curatissimo artwork permette vieppiù di calarsi in questa umbratile rappresentazione della umana coscienza. Da sottolineare che “Settimo sigillo” omaggia l’arte di Bergman, e che “Ingiurie all’intelletto” compendia una serie di frasi estrapolate da trasmissioni mandate in onda da una stazione radio cattolico-integralista. La realtà che appare ben più cruda e scabrosa della… finzione. Sottolineo quanto l’uso dell’italiano, pur in un ambito che le parrebbe estraneo, rappresenta in questo caso il vero e proprio valore aggiunto di Sipario di notte vestito.

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