Paul Roland: il nazismo e l’occulto

0
Condividi:

Paul Roland, foto di Christian Grieger

Molti probabilmente conoscono Paul Roland come autore musicale di oscure e splendide ballate gotiche dove spesso riecheggiano, nei suoi testi, tematiche necrofile che ricordano molto da vicino Poe e Lovecraft. A Lovecraft il menestrello inglese ha dedicato anche un “concept” album (“Reanimator” – 2005 -), in cui si possono ascoltare pezzi intitolati “Charles Dexter Ward”, “Arkham”, “Valdemar ” (questo un omaggio a Poe), “Abdul Alhazred” e Cthulhu” che faranno la felicità degli ammiratori del solitario di Providence.

Non tutti forse sanno però che è anche uno scrittore : Paul Roland è infatti autore di numerosi libri che trattano di magia, Kabbalah e occulto e di scabrose vicende criminali. Fra i suoi testi c’è anche questo interessante libro dedicato al nazismo e all’occulto. La tematica in realtà è nota ed è stata ampiamente sfruttata da certi studiosi alla ricerca del sensazionale a tutti i costi in modo spesso forzato e non sempre corretto.

Il merito di Paul Roland è quello di separare, attraverso un accurato esame delle fonti, leggenda e verità storica e di avere un approccio non viziato da ideologismi di parte. Il libro pone l’accento correttamente sul clima culturale che si respirava in Germania agli inizi del XX secolo, dove pullulavano numerose sette teosofiche ispirate alle teorie di Madame Blavatsky.

È in questo contesto che si affermano le teorie di pseudo studiosi ultranazionalisti e neopagani come Guido Von List. Von List propugnava, nel suo testo “Dottrina Segreta”, l’esistenza di una razza preistorica di superuomini non molto differente da quella descritta dal celebre scrittore gotico inglese Bulwer Lytton (l’autore di “Zanoni “) nel romanzo “Coming Race” (“La razza futura”), un libro che ebbe all’epoca molta influenza nel plasmare le fantasie degli ultranazionalisti tedeschi. Quindi il nazismo ebbe gioco facile a sfruttare un retroterra culturale imbevuto di teorie ultranazionaliste e sentimenti antisemiti.

Ovviamente Paul Roland cita anche l’influenza di personalità fortissime come Nietzsche e Wagner nell’immaginario culturale teutonico. In realtà Hitler era una persona di cultura mediocre: era contro le varie sette che ai suoi occhi indebolivano il popolo dal vero scopo finale: la realizzazione del grande disegno della supremazia della razza Ariana.

Quel che ci fu di veramente medianico in Hitler fu in realtà inconsapevole: riuscì a diventare una sorta di “sacerdote nero”, risvegliando dentro se stesso energie latenti secondo le tradizioni mistiche più antiche, ipnotizzando le masse attraverso oscuri e grandiosi cerimoniali neopagani.

In quanto alla supposta origine satanica del nazismo, essa ci fu solo perché venne risvegliata la parte oscura e diabolica della natura umana : si svilupparono così violente pulsioni di morte e distruzione, in un periodo storico particolare in cui tutte le certezze sembravano svanire, in un momento di decadenza in cui l’Europa si trovava sull’orlo del baratro.

Il libro di Paul Roland ha quindi il merito di spiegarci e argomentare con chiarezza e in modo documentato ciò che di realmente diabolico e occulto accadde in Germania in quella nefasta congiuntura temporale, allontanandosi da teorie troppo fantasiose che spesso vengono associate a questo momento cruciale della storia europea.

Il testo è infine corredato da splendide e rare fotografie che documentano le varie sfaccettature e il sostrato culturale dell’epoca in cui si può ammirare anche un giovane Aleister Crowley…

PAUL ROLAND “IL NAZISMO E L’OCCULTO” (REVERDITO – 2009)

Condividi:

Lascia un commento

*