Emeralds: Does It Looks Like I'm Here?

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È incredibile il salto di qualità che gli Emeralds hanno compiuto nel loro 4 anni circa di attività. Partiti dal sottobosco noise/drone americano, nell’arco dello sterminato numero di uscite (circa 40 tra CD-R e cassette) hanno man mano incorporato nuovi elementi spostando il loro suono sempre un po’ più in là. Quest’ultima fatica è senza dubbio il loro lavoro più melodico e strutturato, di sicuro il meno improvvisato, oltre che un ottimo punto di partenza per chi vuole avvicinarsi alla loro musica o per chi sente la mancanza dei Coil, senza dubbio uno dei numi tutelari del terzetto di Cleveland. Le influenze kraut tipo Popol Vuh e Tangerine Dream, che rendono l’atmosfera estatica, contemplativa, sono ancora presenti, ma la durata dei brani è scesa considerevolmente; allo stesso tempo non mancano i giochi con i synth e i rumorismi elettronici, oltre al bel lavoro di chitarra di Mark McGuire che si estende fino ai richiami quasi folk di “Now You See Me”.

Disco ipnotico, straniante, che ti assorbe e ti trascina in un vortice di arpeggi elettronici, è l’ennesima conferma dello stato di grazia degli Emeralds.

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