Archangel: The story of my immor(t)al life

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Ammetto di non averci capito troppo dei 432 Hertz e di tutto l’apparato d’autentica filosofia sonora che l’industrioso Archangel ha con pazienza edificato negli anni (con tanto di album di musica sinfonica non ancora pubblicato, “L’obscure symphonie d’amour” e di tomo significante anni di studi e d’applicazioni sulle intonazioni utilizzate dai compositori del passato), scendendo nel concreto, ho potuto davvero apprezzare il quarto capitolo della sua discografia, principiata ufficialmente nel 1996 con “In tears the angels falls…”. Prova che ricevette positivi riscontri nella ricettiva terra del Sol Levante, tanto che un tour giapponese non ebbe realizzazione a causa dell’impossibilità d’allestire una formazione stabile. Il presente platter gode di un notevole spiegamento di forze, ed il risultato è davvero degno di nota, se comparato alla media delle uscite nazionali in ambito estremo (ma in questo caso non troppo, anche perchè delimitare i territori sonici nei quali si muove sarebbe arduo e sopra tutto ingiusto). La manina di Victor Love in sede di masterizzazione e missaggio si sente, a volte emergono passaggi classicamente dopestarinc-iani caratterizzati dalla consolidata formula melodia/potenza, pur se spogliati dell’inclinazione glam tipica del combo del citato Love. La produzione cristallina permette al nostro apparato uditivo di apprezzare il gothic metal pomposo che caratterizza queste song, fondamentale ingrediente che non è mai stato sottovalutato da Archangel (per il secondo disco della serie, “Incarnate in a new rebel idol” si avvalse dell’esperienza poliedrica di Livio Magnini dei Bluvertigo). Apro una parentesi riferendomi alla proposizione di un pezzo altrui, usanza che a volte arricchisce, altre penalizza, altre ancora passa assolutamente inosservata. C’è chi fa della cover una fotocopia aderente all’originale, chi invece personalizza il prodottino: è il caso dei nostri, alle prese con una riuscita e godibile rielaborazione dell’hit dei The Beloved “Sweet harmony” (1993…), pezzo che movimenta l’andamento tetragono di The story of my immor(t)al life.

Per informazioni: www.myspace.com/newrebelidol
Web: http://www.masterpiecedistribution.com
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2 comments

  1. Luna 5 novembre, 2010 at 22:10

    Bello quest’album mi sta piacendo molto, specie la penultima traccia. Il metal italiano sta crescendo sempre più!

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