IANVA

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Dopo la “sfortunata” esibizione di Fano, finalmente anche in Italia c’è la possibilità di assistere ad un vero concerto di IANVA. Le premesse per una bella serata c’erano tutte e, una volta tanto, le aspettative non sono andate deluse, grazie alla professionalità di una band formidabile (ma su questo non avevamo dubbi), un pubblico numeroso e caldo, un bel locale ed una valida organizzazione; insomma, una serata perfettamente riuscita.

Ma andiamo per ordine; quando giungiamo all’Unwound, c’è già una discreta coda all’ingresso e l’affluenza alla fine si rivelerà ottima, con il locale strapieno; molti indossano le t-shirt di IANVA, c’è gente venuta da tutta Italia (e non è un modo di dire!!) e qualcuno anche dall’estero. Una grande attesa giustificata dal fatto che assistere ad un concerto della band genovese sul suolo italico è stato sin’ora evento rarissimo, a fronte di ben più numerose apparizioni all’estero, ma non siamo di fronte ad un caso di “nemo propheta in patria”, visto che i nostri possono contare su un folto ed appassionato schieramento di fans nostrani, ma bensì dalle consuete difficoltà che si devono affrontare quando si deve organizzare un concerto come si deve da queste parti.

Bando al passato, stasera IANVA può esibirsi al meglio delle sue potenzialità e noi veniamo ripagati da un’ora e mezza di grande musica, eseguita da musicisti di prim’ordine; brani dai testi poetici e toccanti, magistralmente cantati da Mercy e Stefania (intensa al solito la sua interpretazione di “Luisa Ferida”). Il concerto è idealmente diviso in due parti: la prima è incentrata su Italia:Ultimo Atto, disco i cui brani tracciano la parabola discendente di un Paese allo sbando, in cui passano gli anni ma gli scandali e le miserie restano le stesse (“In compagnia dei lupi”). Personalmente sono al mio terzo concerto di IANVA, ma stasera posso ascoltare per la prima volta la meravigliosa “Galleria delle Grazie” (uno dei brani che i fans maggiormente desideravano), pezzo che parla del bombardamento subito da Genova nel 1942. Questa e tutte le altre canzoni vengono cantate in coro da buona parte dei presenti: un tifo da stadio che in certi momenti quasi copre le voci di Mercy e Stefania!

Sono rimasto molto colpito (in positivo ovviamente) da questo entusiasmo e trovo molto bello che la musica di un gruppo non facile come IANVA abbia saputo coinvolgere a tal punto un pubblico spesso tendenzialmente esterofilo. La seconda parte del concerto è invece imperniata sui brani inclusi in Disobbedisco! , altre canzoni che emozionano e vanno dritte al cuore e che solo persone stolte o in malafede possono tacciare come “politically uncorrect”. E’ uno di quei concerti che si vorrebbe non finissero mai e l’entusiasmo alle stelle porta ai due “bis” (la scaletta la trovate in calce all’articolo) che chiudono questa magnifica serata.

Un meritato trionfo per una grandissima band, un formidabile gruppo di artisti che è vanto ed orgoglio per l’ Italia. Stasera abbiamo dimostrato di meritarceli. Amor Sola Lex.

P.S. La foto è relativa al concerto tenuto dagli IANVA a Mannheim il 27 Marzo 2010.

INTRO: La Stagione Di Caino
1. Negli occhi di un ribelle
2. Bora
3. Galleria delle Grazie
4. Luisa Ferida
5. In compagnia dei lupi
6. Piazza dei 500
7. Pasionaria
8. Italia: ultimo atto

INTERMEZZO: Colpo di maglio
9. La ballata dell’ardito
10. Vittoria mutilata
11. Di nuovo in armi
12. Tango della menade
13. Per non dormire
14. Muri d’assenzio

BIS
15. O’ surdato ‘nnammurato
16. Dov’eri tu quel giorno?

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