Joseph Sheridan Le Fanu

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Lo Zio SilasJoseph Sheridan Le Fanu è oggi considerato dalla critica, assieme ad Edgar Allan Poe, come colui che ha posto le basi della moderna narrativa dell’orrore. Nato nel 1814 a Dublino, Le Fanu ha infatti dato inizio a diversi filoni fondamentali del fantastico fra cui quello del mito del vampiro e quello delle antiche divinità che ancora oggi sopravvivono a contatto con l’uomo.

Ai suoi scritti hanno attinto scrittori dell’importanza di Arthur Machen e Bram Stoker. Machen ha infatti preso dai suoi racconti l’idea che il Piccolo Popolo delle antiche leggende del folklore celtico faccia ancora sentire la sua presenza nel mondo reale e, se consideriamo che H.P.Lovecraft è stato influenzato proprio da  Machen per ideare il suo “pantheon” cosmico di folli divinità, si può facilmente intuire l’importanza dello scrittore irlandese nell’evoluzione del genere horror. Bram Stoker si è invece ispirato al noto racconto di Le Fanu Carmilla – un testo che costituisce un archetipo della letteratura vampirica – per scrivere il famigerato Dracula. Non è quindi un caso che August Derleth, il mitico editore fondatore della casa editrice Arkham House attraverso cui ha preservato l’opera “lovecraftiana”, abbia capito la grandezza di Le Fanu paragonandolo per primo al grandissimo Edgar Allan Poe nel presentare al pubblico, nel 1945,  la raccolta di racconti Green Tea and other ghost stories. Anche Montague Rhodes James era un suo grande estimatore:  all’inizio degli anni ’20 pubblicò infatti una raccolta delle sue migliori storie di fantasmi. M.R. James riteneva che lo scrittore irlandese avesse raggiunto la perfezione e fosse il modello a cui ispirarsi per scrivere ghost-stories.

Le Fanu appartiene in pieno alla tradizione del romanzo gotico da cui riprende stilemi e personaggi ma, al tempo stesso, se ne allontana e trasporta l’orrore dai castelli e dal medioevo direttamente nella realtà quotidiana come accade nel suo romanzo capolavoro Lo zio Silas. Il romanzo, pur mantenendo le tipiche atmosfere e i personaggi che si trovano nei capolavori della Radcliffe – la presenza di un’eroina in pericolo e del “villain” di turno qui rappresentato dalla memorabile figura dello zio Silas – rappresenta  il passaggio dal gotico tradizionale al gothic-thriller dimostrando tutta la modernità di Le Fanu. All’epoca il libro venne classificato dalla critica come “sensation-novel”, una classificazione a lui poco gradita in quanto la riteneva riduttiva: pensava infatti di inserirsi nella grande tradizione del romanzo tragico inglese alla Walter Scott.

In Italia, Lo zio Silas è stato finalmente pubblicato nel 2008 grazie alla meritoria opera della Gargoyle che ha reso finalmente disponibile un capolavoro della narrativa gotica che non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca. Questo ritardo nella riscoperta del romanzo è purtroppo indice della miopia e della mancanza di coraggio dell’editoria italiana nei confronti del fantastico di qualità. Gargoyle ha poi pubblicato, sempre in prima traduzione italiana, “L’ospite maligno” affiancato al racconto “La stanza al Dragon Volant”.

Da Lo zio Silas è stato tratto, nel 1947, un film con Jean Simmons intitolato in italiano Il segreto del castello. Anche da Carmilla sono state tratte diverse trasposizioni cinematografiche a conferma delle potenzialità perturbanti delle sue visioni. A parte i film della Hammer va assolutamente ricordato Vampyr – il vampiro di Carl Theodor Dreyer uscito nel 1932.

Non si può poi dimenticare un’altra creazione importantissima uscita dalla penna febbrile di questo creatore di incubi che era solito scrivere e dar forma alle sue ossessioni di notte, sostenuto da forti dosi di tè forte: il medico tedesco Dottor Martin Hesselius. Il dottor Hesselius è il primo esempio di investigatore dell’occulto che anticipa altre celebri figure di questo filone come il famoso John Silence di Algernon Blackwood, Carnacki di William Hope Hodgson e il grande Harry Dickson di Jean Ray. Le storie migliori che hanno come protagonista Hesselius sono raccolte nel leggendario In a Glass Darkly, una bellissima raccolta di racconti soprannaturali in cui si trovano gioielli come “Il Giudice” e i già citati “Carmilla” e “La stanza al Dragon Volant”.

Bibliografia italiana (essenziale):

Un secolo di terrore (traduzione Bruno Tasso. Sugar, Milano 1960. Contiene il racconto “Tè Verde”)
I vampiri tra noi (traduzione di Ornella Volta. Feltrinelli, Milano 1960. Contiene il racconto “Carmilla”)
Avventure di fantasmi (traduzione di Roberta Rambelli. Garzanti, Milano 1966; Tea, Milano 1991)
I misteri di Padre Purcell (traduzione di Giuseppe Lippi. Oscar narrativa, Mondadori Milano 1987)
Racconti del soprannaturale (antologia a cura di Malcom Skey.  I Segni 57, Roma 1990;  Theoria, Roma 1991)
Tra fantasmi e vampiri (traduzione di Gianni Pilo. Grandi tascabili economici, Newton & Compton 1997)
Carmilla e altri racconti di fantasmi e vampiri (a cura di Gianni Pilo. Grandi tascabili economici, Newton & Compton 2008).
Lo zio Silas (traduzione di Annarita Guarnieri. Gargoyle Books, Roma 2008)
L’ospite Maligno/La stanza al Dragon Volant (traduzione di Sandro Melani. Gargoyle Books, 2009)
Hypnos – Rivista di letteratura e fantastico n. 7 (contiene l’articolo di Emanuele Manco “Joseph Sheridan Le Fanu. Il precursore” e il racconto “Laura Silver Bell”. Edizioni Hypnos, Milano 2010).

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