Rotersand: Waiting to be born

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Come di consueto i Rotersand pubblicano un Ep di inediti e remix a seguito di un album; il mcd in questione è Waiting to be born, dal titolo di uno dei migliori pezzi inclusi in Random is resistance, pregevole album realizzato dal trio tedesco lo scorso anno. La title track convince in entrambe le versioni qui incluse (“Rework” e “Full version”), per altro non troppo diverse dall’originale: un classico brano “alla Rotersand” che ribadisce tutte le sue potenzialità da dancefloor, unitamente alla melodia e ad arrangiamenti superiori alla media. Meno trascinanti del solito i S.I.T.D. con il loro remix di “First Time” (altro brano di punta dell’album); senza infamia e senza lode “A number and a name (Stripped down)” mentre mi fanno rimpiangere le versioni originali i remix di “War on error” e “If you don’t stop it”, un po’ troppo techno-oriented per i miei gusti. A far risalire le quotazioni del mcd arrivano i tre inediti: “All these moments” è un gran bel pezzo dal ritmo pulsante e strutturata lungo coordinate simili a quelle della title-track, mentre  “Wasted wings” è una ballad malinconica; apprezzabile anche la cover di “A strange kind of love” di Peter Murphy. Come spesso accade per mcd di questo tipo, in cui convivono inediti e remix, Waiting to be born non è certo un disco fondamentale nella discografia dei Rotersand ma almeno i tre inediti possono giustificarne l’acquisto.

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