Zola Jesus

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Zola Jesus a Milano 2010

Zola Jesus a Milano 2010, foto di Candyman

Forse chi era a Londra nel 1977 ad assistere al primo concerto di Siouxsie & The Banshees al 100 Club avrà avuto le stesse sensazioni che ho provato io davanti alla performance di Zola Jesus. Ferme restando le epoche ed i contesti completamente diversi, la mia sensazione è stata quella di essere al cospetto di uno dei primi passi di un’artista destinata a fare strada ed a far parlare molto di sè in futuro.

Il concerto di Nika Roza Danilova ha messo in evidenza le sue impressionanti doti vocali ed un’attitudine post-punk che, pur con tutti i distinguo di cui sopra, non può non rievocare quella di Siouxsie e di altre “gothic-queen”, da Diamanda Galas ad Elizabeth Frazier. Quando inizia lo show, sale sul palco questa minuscola ragazzina (21 anni!!), completamente vestita di nero, dai biondi capelli e dal viso diafano che tradisce le origini est-europee; è accompagnata solo dalle basi (in alcuni pezzi sarà invece supportata da Angela Seo dei Xiu Xiu, che si alternerà tra tastiere, percussioni e chitarra) ed evidenzia una personalità estremamente timida (ha cantato quasi sempre col volto rivolto verso il basso, con la chioma bionda a nasconderle il viso e nel post-concerto si occuperà personalmente della vendita dei propri cd, firmando autografi con la stessa postura di una ragazzina china a scrivere sul suo diario) ma sul palco si trasfigura, muovendosi in maniera forsennata, agitandosi e rendendo dura la vita ai fotografi.

Nei 45 minuti circa a sua disposizione ci offre la quasi totalità del suo repertorio, attingendo a piene mani da The Spoils e Stridulum; la sua magnifica voce accompagna brani dalle oscure strutture elettroniche, perle di un genere che qualcuno ha definito “lo-fi goth”; episodi nevrotici alternati a momenti maggiormente “eterei” come “I can’t stand”, “Stridulum”, “Manifest Destiny”, “The Night”, ecc… Il pubblico (accorso in maniera abbastanza numerosa a questa serata e nella quasi totalità composto da “alternative-indie”, rigorosamente assenti i “dark”, troppo impegnati ad ascoltare dischi di trent’anni fa) segue rapito la performance, regalando abbondanti applausi e urla d’approvazione dopo ogni brano; lei sibila qualche “grazie” e dopo l’ultimo brano, fugge via, tornando a vestire i panni della ragazza timida.

Ottimo concerto, per un’artista che rappresenta una delle mie “rivelazioni” di quest’anno e di cui, ne sono certo, sentiremo parlare a lungo.

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6 comments

  1. Candyman 18 novembre, 2010 at 11:46

    Legittima osservazione Alex, ma non potevo non sottolineare l’assenza di milanesi e limitrofi (tra l’altro, una volta tanto, i concerti sono stati puntuali e per quanto riguarda Zola Jesus, alle 23.30 aveva già terminato) e sulla veridicità della mia “frecciatina” sono certo che concordi anche tu: c’è troppa gente che si riempie la bocca con termini come “dark” e “gothic” e continua a tenere la testa sotto la sabbia, rifiutando quasi a priori l’ascolto di nuovi artisti, convinti che tutto ciò che non abbia almeno 25 anni d’invecchiamento non sia degno della loro attenzione. Ciao!

  2. Erik 19 novembre, 2010 at 17:39

    i dark vanno ad ascoltare concerti dark.
    il lo-fi goth lo lasciano a Candyman e agli alternativ-indie.

  3. Christian Dex 20 novembre, 2010 at 15:34

    Fantastico Erik, due frasi e manco una su cui sia d’accordo con te! 🙂
    Intanto mi sembra un filo presuntuoso pensare che i dark la pensino tutti come te.
    E poi Ver Sacrum promuove la “diversità” musicale: ben vengano artisti di qualità lo-fi goth o alternativ-indie, definizioni che, ammesso che abbiano senso, non mi sembrano dispregiative. Aborro il pensiero unico, nella vita, nella politica e nella musica.
    Scrivici ancora ma magari “sforzati” un po’ di più! 🙂

  4. Erik 26 novembre, 2010 at 13:14

    non la penseranno come me ma evidentemente hanno agito come la penso io.
    a leggere l’articolo pare non ce ne fosse uno.

    detto questo, w la diversità ci mancherebbe. figurati a me piace un sacco l’elettro.
    molto più del dark

    nessuna polemica comunque, rilassiamoci tutti.
    saluti
    E

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