Minerve: Please

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Terzo album per i Minerve, Please rappresenta senza dubbio una delle migliori release di quest’anno in ambito elettro/synth-pop.
Le dodici tracce dell’album sono contraddistinte da un sound pressochè perfetto e da una produzione impeccabile (artefice di ciò è un personaggio del calibro di Olaf Wollschlaeger, autentica “istituzione” in ambito elettro, in passato già al lavoro con gente come Melotron, In Strict Confidence, ecc…), alternando brani all’insegna dell’elettro-pop piu’ ballabile e melodico con pezzi più lenti ed introspettivi. Se sul piano dei contenuti il disco non è quindi certo innovativo, è però altrettanto innegabile la validità  dei pezzi che lo compongono, a partire dal micidiale “uno-due” che la band tedesca piazza in apertura di disco con “Hold me tight” e “Every day”, due autentici hits, perfetti esempi di elettro-pop!. “Forbidden love”, “Don’t ask me why”, “Phoenix” e la conclusiva “Under my skin” sono altri brani che rappresentano la parte migliore dell’album, ovvero quella più ritmata  e che può rimandare a gente come Melotron, Colony 5, Mesh, ecc… mentre meno accattivanti possono risultare pezzi come “You don’t know me” e “Read in my memories” che portano invece alla mente i De/Vision più melensi. I (molti) pregi hanno comunque certamente il sopravvento sui (pochi) difetti e Please entra senza dubbio alcuno nel lotto dei migliori  album elettro-pop del 2010.

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