Lorenza Ghinelli: “Il Divoratore”

0
Condividi:

Pubblicato inizialmente nel 2008 presso la casa editrice Il Foglio, Il Divoratore, romanzo d’esordio di Lorenza Ghinelli, viene ora ristampato dalla Newton Compton a conferma della validità e del talento di questa giovane scrittrice classe 1981. Risulta così felicemente profetica la bella introduzione di Valerio Evangelisti che fa notare come questo libro sia un piccolo miracolo di stile e equilibrio.

Il Divoratore si inserisce nel filone horror con grande naturalezza senza far ricorso all’armamentario scontato del genere a base di sangue ed effetti speciali di bassa lega. Si tratta di una favola nera e agghiacciante che descrive la perdita dell’innocenza senza alcuna speranza di redenzione. Il libro è ambientato in una Romagna nerissima, terra d’origine dell’autrice, che a tratti ricorda le atmosfere gotiche evocate da Eraldo Baldini, altro scrittore che conosce bene quelle lande. Il terrore che viene evocato è onirico ed è rappresentato dall’Uomo dei Sogni, sorta di fantomatico uomo nero che rappresenta il male e che ha il potere di divorare i ragazzini che lo guardano negli occhi e che credono alla sua esistenza.

I veri protagonisti di questa storia sono appunto dei ragazzini dai 9 ai 14 anni, e uno dei pregi maggiori del libro è appunto quello di saper caratterizzare efficacemente e dare uno spessore convincente alle loro psicologie. La crudeltà di cui sono capaci i bambini e che viene spesso sottaciuta e sottovalutata viene descritta in tutta la sua ferocia e spietatezza, dipingendo un quadro a tinte fosche in cui non sembra esserci spazio per nessun tipo di innocenza.

Particolarmente significative risultano essere in questo contesto le figure dei “diversi” come Pietro, ragazzino autistico dotato però di grande talento, vittima di soprusi e invidie che riesce a  sognare e vedere L’Uomo dei Sogni. Un altro personaggio borderline è Denny, un bambino deriso da tutti i suoi coetanei che vive una situazione familiare atroce con la madre pazza e il padre alcolizzato. Denny si vendicherà infine delle angherie dei suoi coetanei diventando amico dell’Uomo dei Sogni. Proprio la diversità sembra quindi essere la chiave per poter accedere a un piano differente di realtà e poter entrare così in contatto con la personificazione del Male.

Il libro è ben scritto e si avvale di uno stile ricercato e raffinato ma in ogni caso scorrevole. Particolarmente azzeccato è l’uso sapiente dei flashback che fa aumentare gradualmente la suspense in un crescendo di terrore che fa restare il lettore incollato alle pagine del libro fino alle fine.

Il personaggio dell’Uomo dei Sogni, rappresentato come un vecchio malefico munito di un singolare bastone, ricorda da vicino il noto Pennywise, il pagliaccio protagonista del capolavoro IT di Stephen King, altro romanzo in cui i protagonisti erano dei ragazzini. Questo in ogni caso nulla toglie all’originalità e alla freschezza del romanzo di Lorenza Ghinelli che, in prospettiva, si pone come uno dei migliori talenti dell’horror italiano, come sembra testimoniare il recente interesse che ha riscosso Il Divoratore alla fiera di Francoforte dove sono stati venduti i diritti di traduzione del libro in Spagna, Brasile e Francia.

Lorenza Ghinelli: Il Divoratore (Edizioni Il Foglio, 2009; Newton Compton, 2011, 254 pag., € 9,90)

Condividi:

Lascia un commento

*