Ringo DeathStarr: Colour Trip

0
Condividi:

“Where On Earth Is Kevin Shields?” cantavano già nel lontano 1999 i P.S. I Love You. La domanda è ancora senza risposta ma, almeno nello spirito, l’autore di Loveless e Isn’t Anything è presente tra le tracce del debutto dei Ringo DeathStarr, band dedita allo shoegaze duro e puro, talmente fedeli alla linea da risultare praticamente dei cloni del gruppo più blasonato: strati su strati di chitarre distorte, voci alternate maschile/femminile, con lei rigorosamente eterea come da programma, che sprofondano nel magma senza fine delle chitarre riverberate. Quando non fanno il verso ai MBV il quartetto texano si appoggia alle intuizioni dei Jesus & Mary Chain (“Do It Every Time”, “Tambourine Girl”) dei tempi buoni, ma poco cambia. Il solito disco nostalgico e basta? No, perché anche se l’originalità è zero, l’album è piacevolissimo da ascoltare, soprattutto ad alto volume. Ha quel qualcosa in più che ti spinge ad ascoltare anche la canzone successiva e funziona dall’inizio alla fine. Se Isn’t Anything e Psychocandy sono tra gli album che vi hanno segnato, i Ringo DeathStarr – bellissimo nome, tra l’altro – sono il gruppo che fa per voi.

Condividi:

Lascia un commento

*