Fractured: Beneath the ashes

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A cinque anni di distanza dall’ acclamato album d’esordio Human Remains, i Fractured realizzano il nuovo Beneath the ashes. Il duo canadese mette ulteriormente a fuoco la matrice elettro-industrial del proprio sound, sviluppando dodici tracce dalle strutture sonore articolate e (almeno per quanto riguarda il songwriting) di livello indubbiamente superiore alla media del panorama elettro-dark, per un disco decisamente vario e non appiattito su clichè scontati. Ancora una volta il sound di una band d’oltreoceano è immediatamente distinguibile rispetto a quelle europee, tanto per le soluzioni musicali (break-beat, oscuri groove elettro-industrial ed un uso sin troppo massiccio, in alcuni episodi, della chitarra elettrica) quanto e soprattutto per le soluzioni vocali, che alternano le voci distorte con quelle “pulite” le quali hanno però il difetto di ricordare un po’ troppo una versione “industrial” dei Linkin Park. Beneath the ashes, è certamente un disco interessante ed originale, anche se personalmente non riesco ad unirmi alle entusiaste (ma siamo sicuri che siano oneste al 100% ???) recensioni di stampa e webzine internazionali.

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