Amnistia: Egotrap

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Attivi dal 2003, gli Amnistia realizzano Egotrap a tre anni dal loro precedente lavoro. Il terzetto di Lipsia ci propone un discreto album (il terzo della loro discografia), articolato in tredici episodi catalogabili come “elettro-industrial”, certamente non originali, ma comunque più che buoni e che evidenziano l’ottimo lavoro di mastering svolto da Krischan Wesenberg (Rotersand). Robuste bass-line, beats pulsanti e voci filtrate (ma senza scivolare negli eccessi dell’harsh), sono tra gli ingredienti principali del sound di Egotrap; il disco tocca i suoi punti più alti con le ottime “Research” e “Faceless” (quest’ultima in particolare è un potenziale hit, dotata di un refrain che, una volta entrato in testa fa fatica ad uscirne), ma risulta convincente in buona parte della sua tracklist. Da ricordare anche la partecipazione di Boris May dei Klangstabil, che canta nel brano “Day of birth (2008/2:13)”, dedicata alla nascita del primogenito di uno dei membri della band e Carsten Jacek dei S.I.T.D. che interpreta invece “Absolute nothingness”, un altro dei migliori episodi del disco.

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